D: Nel SofS, che cos’è il libro dei Cantici?
R: Si tratta di un nome alternativo per il Cantico dei Cantici. Un altro nome diffuso è “Cantico di Salomone”. Non vi è alcuna differenza. Il nome ebraico si traduce letteralmente come “Cantico dei Cantici”, che significa “il migliore di tutti i canti”. Salomone scrisse 1.005 canti (1 Re4:32 ), e il titolo implica che questo fosse il migliore.
Nella Vulgata latina, il libro è chiamato *Canticum Canticorum*, che significa *Cantico dei Cantici*.
D: Perché nella Bibbia è presente un libro a sfondo sessuale come il Cantico di Salomone?
R: Che cosa c’è di sbagliato in una storia d’amore sfrenata e appassionata e nel sesso all’interno del matrimonio? Sebbene alcuni vorrebbero far credere che Dio sia contrario a ogni forma di piacere sessuale, è proprio Dio ad aver creato il sesso. Poiché Dio si è espresso in modo così forte e chiaro contro il sesso al di fuori del matrimonio, si potrebbe erroneamente generalizzare e pensare che Dio sia contrario a ogni piacere sessuale – se non fosse per il Cantico di Salomone.
D: Per quanto riguarda il Cantico dei Cantici, come dovrebbe essere interpretato questo libro?
R: Cristiani ed ebrei hanno avanzato sei interpretazioni.
L’allegoria del nostro rapporto con Dio è il modo in cui molti, storicamente, hanno interpretato questo libro. Allegorie di Dio come nostro sposo si trovano in Geremia ed Ezechiele, ma queste furono scritte secoli dopo il Cantico dei Cantici.
Storia d’amore: l’interpretazione allegorica si spinge troppo oltre quando descrive la bellezza della moglie. Si tratta piuttosto di una storia concreta, ma appassionata, che narra di un amore romantico, di un piccolo problema nella relazione e della sua soluzione. Il Cantico dei Cantici è un libro di grande importanza. Senza di esso, ci si potrebbe chiedere se sia appropriato per i credenti provare sentimenti romantici appassionati e vivere un matrimonio emotivamente appagante. Questo libro non solo lo conferma, ma ne illustra anche le modalità.
Storia d’amore con Salomone come intruso: il pastore e la fanciulla si amano, e Salomone cerca invano di sottrarre la fanciulla al suo amato. Considerare questo libro come una protesta contro l’infedeltà coniugale è l’interpretazione del *Believer’s Bible Commentary* e di *The Song of Songs* di Arthur Clarke. Una variante di questa interpretazione sostiene che la fanciulla sia in realtà Abishag. Si veda www.scripturewise.com per ulteriori approfondimenti su questa interpretazione.
(Improbabile) Raccolta di poesie d’amore: Alcuni sembrano aver rinunciato a individuare una struttura e considerano questo testo un’antologia di poesie d’amore. La *New Geneva Study Bible*, a pag. 1004, menziona questa interpretazione, osservando che è al tempo stesso inutile e superflua.
(Improbabile) Opera teatrale: Alcuni hanno individuato un’altra possibilità, ovvero che si trattasse di una sorta di opera teatrale. Tuttavia, il *Bible Knowledge Commentary: Old Testament*, a pag. 1009, sottolinea che, sebbene alcuni la considerino un dramma o un’opera teatrale da mettere in scena, «il genere letterario di un dramma a tutti gli effetti non era conosciuto tra gli Israeliti. Inoltre, il libro non può essere suddiviso in atti e scene come un dramma».
(Improbabile) L’allegoria dell’Esodo dall’Egypt e era l’antica interpretazione rabbinica, secondo quanto riportato in *1001 Bible Questions Answered*, pag. 10.
D: Nel Cantico dei Cantici, qual è la struttura generale di questo libro?
R: Esistono due schemi, a seconda che si ritenga che vi sia un solo uomo oppure Salomone e un pastore.
Punto di vista personale: Questo libro racconta il corteggiamento, le nozze e la vita matrimoniale di una coppia.
1:2-3:5 Il corteggiamento
3:6-5:1 Le nozze
..3:6-11 Il corteo nuziale
..4:1-5:1 La notte di nozze
5:2-8:4 Il matrimonio
..5:2-6:3 Una «volpe» nel matrimonio: dare l’altro per scontato
..6:4-13 Superare il problema
8:5-14 Conclusione
Prospettiva della protesta contro l’infedeltà: Salomone sta cercando di sottrarre la ragazza al suo fidanzato/marito pastore, ma non ci riesce.
Il «Believer’s Bible Commentary» presenta 18 sezioni di primo livello, basate principalmente sul personaggio che interviene. Di seguito ne riportiamo una sintesi piuttosto libera.
1-2:7 La Sulamita alla corte di Salomone
..2:7 - O figlie di Jerusalem
2:8-3:5 Ricordi del suo amato pastore
..3:5 - O figlie di Jerusalem
3:6-4:6 Arriva la grande processione di Salomone
4:7-5:1 Il pastore giunge e chiede alla Sulamita di andarsene
5:2-8 Il suo sogno inquietante
5:9-8:4 Tutti cercano di convincere la Sulamita
..7:11-8:2 Ella parla con il suo amato pastore, che viene a portarla via
..8:4 - O figlie di Jerusalem
8:5-14 Lei parte con l’amante pastore
D: Nel Cantico dei Cantici, chi sono i parlanti di ciascun versetto?
R: Ecco i parlanti, secondo la teoria che vi sia un solo uomo.
Teoria dell’unico uomo:
L’uomo è il narratore in 1:9-10,1:15 , 2:2,2:14 , 4:1-15, 5:1a-d, 6:4-9, 7:1-9a,8:13 .
La donna è la voce narrante in 1:2-4a, 1:4c-7, 1:12-14, 1:16, 2:1, 2:3-13, 2:16-3:11, 4:16, 5:2-8, 5:10-16, 6:2-3, 7:9b-8:4, 8:6-7, 8:10-12, 8:14.
O la donna o l’uomo in1:17 ,6:11 -12, 6:13b.
O la donna o l’uomo oppure (secondo la NKJV) i fratelli della donna in2:15 .
Gli amici (comprese le figlie diJerusalem ) intervengono in 1:4b, 5:9, 6:1, 6:13a, 8:5a.
O l’uomo o gli amici in 1:8,1:11 , 6:10.
O l’uomo, o la donna, o un parente in 8:5b.
In 5:1e intervengono o Dio o gli amici.
I fratelli della donna parlano in 8:8-9.
Prospettiva del pastore e di Salomone:
Sostanzialmente gli stessi interlocutori, tranne per il fatto che prima del versetto 4:7 è Salomone a parlare e non il pastore. Successivamente, Salomone interviene solo nei versetti 6:4-10 e 7:1-10.
D: In Cantico dei Cantici 1:1,5; 3:7,9,11;8:11 ,12, è stato davvero Salomone a scrivere questo libro?
R: Salomone potrebbe esserne l’autore, ma non è necessariamente vero che lo sia stato. Il libro menziona Salomone e potrebbe aver preso il nome dall’argomento trattato, non dall’autore.
D: In Cantico dei Cantici 1:2, in che modo il suo amore è più delizioso del vino?
R: Bere vino non procura tanto piacere quanto la calda sensazione di sapere quanto lui tenga a lei. Se Lei è un marito, quanto si sente felice Sua moglie nel semplice fatto di sapere quanto Lei la ami?
D: In Cantico dei Cantici 1:3, perché una ragazza direbbe al suo amato che tutte le giovani fanciulle lo amano?
R: Apprezza il fatto che lui preferisca lei alle altre. Ciò è ben lontano dal concetto di cercare di trarre ogni possibile vantaggio dal proprio coniuge o dal proprio fidanzato/dalla propria fidanzata.
D: In Cantico dei Cantici 1:4, dato che non sono sposati, perché la ragazza parla di essere condotta nelle camere del re?
R: Nella tradizione ebraica, il matrimonio veniva consumato in privato, subito dopo la cerimonia nuziale. O sono già sposati a questo punto, oppure lei sta dicendo al suo amato che non vede l’ora di sposarsi.
D: In Cantico dei Cantici 1:5, la fanciulla era di colore, oppure era ebrea, e quindi caucasica?
R: Innanzitutto una nota interessante a margine, poi la risposta. L’ebraismo è presente nel paese dell’Ethiopia e fin dai tempi di Salomone e della regina di Saba. L’ebraismo dell’Ethiopia e si distingueva per l’assenza del concetto di Purim o Hanukkah, introdotti oltre quattrocento anni dopo l’epoca di Salomone.
Risposta: Non è possibile determinare l’etnia della ragazza. La ragazza avrebbe potuto essere di colore, oppure etiope. Da un lato, molti ritengono che fosse più probabilmente caucasica e che la sua pelle fosse abbronzata, poiché lei stessa menzionò che il sole l’aveva resa più scura. D’altro canto, anche la pelle di una persona di colore può apparire più scura se trascorre molto tempo al sole.
Forse non si è dato maggiore risalto alla sua etnia perché in questa storia non ha importanza, proprio come oggi siamo tutti fratelli e sorelle in Cristo. Se i miei figli dovessero sposare una persona di origine anglosassone, orientale, ispanica, indiana, di colore, araba, persiana o di altra provenienza, per me andrebbe ugualmente bene. Tuttavia, mi interessa comunque molto come sia quella persona interiormente e se il potenziale coniuge abbia un carattere simile a quello di Cristo.
D: Nel Cantico dei Cantici 1:7, perché la fanciulla si sarebbe recata presso i greggi dei compagni del suo amato?
R: Non è mai stato detto che lo abbia fatto. Ha detto al suo amato che avrebbe potuto farlo, forse per errore, se lui non le avesse rivelato dove pascolava il suo gregge. Una caratteristica di un vero amore romantico è il desiderio di trascorrere del tempo con l’altra persona.
D: In Cantico dei Cantici 1:8, perché l’uomo non ha detto alla donna dove pascolavano le sue greggi?
R: La donna si chiede perché non possa stare sempre con il suo amato. Una volta ho parlato con una studentessa universitaria che era sconvolta dal fatto che un certo studente dell’ultimo anno non la notasse. Le ho chiesto quale percentuale di tempo pensasse di trascorrere con suo marito una volta sposata. Lei ha risposto seriamente: «Il 90%»!
Chi parla in questo versetto è o l’amante che scherza, oppure le figlie di Gerusalemme, forse in tono sarcastico.
D: In Cantico dei Cantici 1:12,14; 3:6, è lecito per i cristiani usare il profumo?
R: Sì. Questi versetti lo approvano e nulla nelle Scritture lo proibisce. Tuttavia, se la vostra unica bellezza consiste nell’abbellimento esteriore, ciò è triste. La vostra attrattiva dovrebbe provenire dalla bellezza interiore, che non svanisce, come dimostrano 1 Pietro 3:1-5 e 1 Timoteo 2:9-10.
D: In Cantico dei Cantici 1:14, qual è il significato di En-Gedi?
R: En-gedi era un luogo remoto e desolato sulla sponda occidentale dell’Dead Sea . Davide vi si recò per nascondersi dal re Saul, come riportato in 1 Samuele 24:1. Qualcuno potrebbe recarvisi per stare da solo. Naturalmente, qualsiasi luogo al mondo è quasi un paradiso se si è in compagnia della persona amata. Poiché tutti i cristiani sono con Colui che amano (Dio), qualsiasi luogo al mondo può essere quasi un paradiso per noi.
D: In Cantico dei Cantici 2:2, in che senso la sua amata è simile a un giglio tra le spine?
R: Ai suoi occhi, tutte le altre donne sono brutte e poco desiderabili rispetto a lei. Rispetto a tutte le altre, lei è come un giglio.
D: In Cantico dei Cantici 2:3, cosa c’è di speciale nel legno di melo che era simile al suo amato?
R: Il legno di melo era prezioso perché non ce n’era molto a disposizione, dato che per ottenerlo bisognava abbattere un albero da frutto. Allo stesso modo, un uomo o una donna rinunciano alla possibilità di «andare a caccia» e frequentare altre persone quando si impegnano a sposarsi.
D: In Cantico dei Cantici 2:4, questo potrebbe riferirsi a Cristo?
R: Lo ritengono coloro che credono che il Cantico dei Cantici sia un’allegoria di Cristo e della Chiesa. Tuttavia, anche chi non concorda sul fatto che si tratti di un’allegoria può riconoscere che l’amore di Cristo per la Sua sposa, la Chiesa, è altrettanto tenero e profondo.
D: In Cantico dei Cantici 2:9, 17 e 8:14, cosa si intende per «cervetta» e «cervo»?
R: Una «cervetta» è ciò che chiameremmo una «cerva» o cerva, mentre un «cervo» è il maschio del cervo.
D: In Cantico dei Cantici 2:15, qual è il significato delle volpi?
R: Questo termine ebraico potrebbe riferirsi sia alle volpi che agli sciacalli. Le volpi sono piccoli animali che non rappresentano alcun pericolo fisico per le persone, e una volpe che attraversa una volta un vigneto provoca un danno trascurabile. Tuttavia, una famiglia di volpi, nel corso del tempo, può distruggere le radici delle viti e rovinare un vigneto.
Allo stesso modo, i piccoli peccati, le piccole irritazioni e gli atteggiamenti sgradevoli possono sembrare insignificanti quanto un paio di volpi. Col tempo, però, possono rovinare un matrimonio. È bene riconoscere queste piccole cose ed eliminarle.
D: In Cantico dei Cantici 3:1-4, perché la donna cercava l’uomo in questo caso?
R: Le mancava vederlo, e questo brano mostra che non c’è nulla di sbagliato nel fatto che la donna cerchi l’uomo. In un contesto diverso, anche Ruth cercò Boaz.
D: In Cantico dei Cantici 3:5 e 8:4, perché le persone non dovrebbero suscitare o risvegliare l’amore finché non giunge il momento opportuno?
R: Qui vi sono due significati. Non si dovrebbe cercare di affrettare la maturità sessuale o l’intimità sessuale di qualcuno. Inoltre, non si dovrebbe cercare di spingere l’altra persona a un impegno matrimoniale.
D: In Cantico dei Cantici 3:9, Salomone costruì dei carri, dato che i re d’Israel e non dovevano possedere molti cavalli secondo Deuteronomio 17:16; 2 Cronache 9:28; 1 Re 10:26-29?
R: La costruzione di molti carri richiederebbe più cavalli per ogni carro. Tre punti da considerare nella risposta a questa domanda.
1. Il Deuteronomio indica che il re non doveva costruire carri da battaglia. La descrizione qui riportata suggerisce che si trattasse di un veicolo decorativo, non da guerra.
2. Salomone costruì effettivamente carri da guerra, e sbagliò a farlo.
3. Questo libro non si concentra sull’obbedienza di Salomone, ma si limita a menzionare che egli possedeva un carro dall’aspetto meraviglioso.
D: In Cantico dei Cantici 4:1-7 e 7, se la futura moglie di un uomo non è un modello perfetto di bellezza fisica, egli può comunque amarla?
R: Certamente. Quattro punti da considerare nella risposta.
1. Possedere bellezza fisica va bene, come dimostrano sia Giobbe 42:15 che il Cantico dei Cantici.
2. Tuttavia, la bellezza interiore, che perdura, è più importante della bellezza esteriore, che svanisce, come dimostra 1 Pietro 3:2-4. State per sposare una persona con cui vorreste invecchiare insieme?
3. È interessante riflettere sul motivo per cui molte persone ritengono che esista un unico canone di bellezza fisica per uomini e donne. Forse Hollywood e la Disney ci hanno condizionato in tal senso. Ad esempio, durante il Rinascimento, come illustrato inEurope , la loro concezione della figura femminile ideale sarebbe considerata sovrappeso secondo gli standard moderni. Allo stesso modo, come illustrato inChina , talvolta l’ideale femminile di allora sarebbe considerato troppo corpulento al giorno d’oggi. Chiunque vivesse all’epoca in quelle culture rimarrebbe altrettanto sorpreso dagli standard di bellezza moderni. Amare la persona che si sposa è più importante di uno standard culturale di bellezza. Con il tempo potreste scoprire di essere davvero sposati con la ragazza fisicamente più attraente del mondo – per voi.
4. Per quanto riguarda gli uomini, in alcune culture orientali, dove il cibo era più scarso, l’uomo dall’aspetto ideale aveva una pancia prominente. Tuttavia, signori, non usate questo come scusa per la gola, dicendo: «Io e la mia pancia siamo già perfetti, siamo solo nati nel momento e nel luogo sbagliati!»
D: In Cantico dei Cantici 4:2 e 6:6, qual è il significato dei denti simili a un gregge di pecore, ciascuna con la sua gemella?
R: I suoi denti ricordano a questo pastore le pecore dal vello bianco. Si tratta di un modo poetico per dire che tutti i denti sono presenti e che non ne manca nessuno.
D: In Cantico dei Cantici 4:3, dato che le sue labbra erano come lo scarlatto, esisteva all’epoca qualcosa di simile ai cosmetici?
R: Sì, esistevano.
Per quanto riguarda i profumi, sappiamo dell’esistenza di piccoli contenitori che venivano sepolti insieme agli egizi già prima del 3.500 a.C., secondo l’Enciclopedia Britannica, volume 6 (1956), pagg. 495-496b (non sapevo che esistessero pagine contrassegnate con la lettera «b»). Inoltre, già nel 1500 a.C. uomini e donne portavano sulla testa pezzetti di nardo profumato.
Per l’eyeliner, le donne utilizzavano il kohl (probabilmente solfuro di antimonio) sulle palpebre già dal 1500 a.C., ovvero poco prima dell’epoca di Mosè.
Per i colori rossi, l’henné era una tintura rossastra utilizzata per le unghie, i palmi delle mani e le piante dei piedi. (Non si può dimenticare la pianta dei piedi!) I Romani di epoca successiva utilizzavano il «fucus» per le guance e le labbra arrossate. Il «Believer’s Bible Commentary», a pag. 1198, afferma che la tintura scarlatta derivava dalla frantumazione della cocciniglia.
D: In Cantico dei Cantici 4:9-10,12 e 5:2, perché egli chiama la sua amata “sorella”?
R: Ciò dimostra sia quanto sia profondo il suo amore per lei, sia la natura dell’amore che prova nei suoi confronti. Anche se non potesse avere rapporti fisici con lei, essendo suo fratello, sarebbe comunque felice semplicemente di starle vicino in ogni momento. È così che dovrebbe essere. Sebbene il rapporto fisico debba riflettere l’amore reciproco, l’amore reciproco dovrebbe essere più importante del rapporto fisico. Se si verificasse un incidente e il vostro coniuge perdesse in qualche modo l’uso dei propri organi sessuali, lo amereste comunque?
D: In SofS4:12 -5:1, di cosa si parla?
R: I versetti da 1:2 a 3:5 descrivono il corteggiamento, da 3:6 a 5:1 le nozze, da 4:1 a 5:1 la prima notte di nozze e da 5:2 a 8:4 la vita coniugale.
D: Nel Cantico dei Cantici 5:1-8, qual è il punto principale?
R: C’era una «piccola volpe», ovvero un problema nella relazione. Il marito chiedeva alla moglie di aprire la porta. Che il marito esigesse qualcosa che avrebbe potuto fare da solo, che la moglie fosse diventata indifferente al ritorno a casa del marito, o che al marito mancasse semplicemente il modo entusiasta in cui la moglie lo accoglieva alla porta, a quanto pare qui c’era un problema. Il marito se ne andò, ma spruzzò del profumo sulla maniglia della porta, a significare che la desiderava ancora e che gli dispiaceva che lei non si fosse alzata per lui.
D: In Cantico dei Cantici 5:2-6, qual è il significato di questo brano?
R: Esistono due interpretazioni, sebbene la seconda sia probabilmente quella corretta.
1. Secondo l’interpretazione secondo cui Salomone era un intruso nell’amore di due persone, «il brano della porta chiusa a chiave» era solo un sogno fatto dalla ragazza, come riportato nel *Believer’s Bible Commentary*, pag. 925.
2. Secondo l’interpretazione dei «due amanti», nel matrimonio si era insinuata una certa apatia. Egli le chiese di sbloccare la porta e, nel versetto 3, lei inizialmente rifiutò, adducendo una scusa che rivelava la sua apatia. Alla fine lei si alzò, ma a quel punto lui se n’era già andato. Egli spruzzò del profumo sulla porta, per dimostrare che si rammaricava della separazione causata dalla sua apatia e che era desideroso di riconciliarsi e perdonarla.
A volte, quando veniamo dati per scontati, dovremmo allontanarci, «lasciando del profumo sulla porta», ed essere desiderosi di riconciliarci.
D: In Cantico dei Cantici 5:4, cosa significa «il mio cuore batteva per lui»?
R: Queste parole ebraiche sono le stesse utilizzate in senso non romantico in Isaia 16:11 e Geremia 31:20 per indicare compassione o pietà.
D: In Cantico dei Cantici 5:7, perché le sentinelle la colpirono?
R: Questo versetto non lo specifica. Forse per malizia, o forse per lussuria, ma più probabilmente le guardie pensarono erroneamente che fosse una prostituta e la colpirono affinché lasciasse le strade e tornasse a casa.
D: Il Cantico dei Cantici5:16 si riferisce a Maometto poiché menziona qualcuno come «del tutto amabile» e Makhmad e Makhadim sono [in qualche modo] seguaci di Maometto?
R: Non ne ho mai sentito parlare prima d’ora. La storia d’amore del Cantico di Salomone (= Cantico dei Cantici) descrive forse il modo in cui le donne musulmane (per non parlare degli uomini) dovevano comportarsi nei confronti di Maometto? Non credo che i musulmani lo direbbero!
D: In Cantico dei Cantici 6:4, questo riferimento a Tirza indica che il poema sia stato scritto dopo l’epoca di Salomone?
R: Il Cantico dei Cantici non ha mai affermato di essere stato scritto da Salomone, né di risalire al suo tempo. Tuttavia, questo versetto non indica una data successiva. Vi fu un re di Tirza in Giosuè12:24 e Geroboamo I (931-910 a.C.) soggiornò a Tirza in 1 Re 14:17. Gli archeologi hanno scoperto che Tirza era abitata fin dai tempi di Giosuè.
Il Cantico dei Cantici 6:4 menziona sia Tirza che Gerusalemme, mentre il versetto 6:5 menziona Galaad. Asimov sostiene che ciò indichi un’epoca successiva, poiché Tirza non era paragonabile a Gerusalemme. Tuttavia, il paragone non riguarda il potere, bensì la bellezza, e sotto questo aspetto Tirza potrebbe essere paragonabile a Gerusalemme tanto quanto lo era Galaad.
D: Nel Cantico dei Cantici 6:4, cos’altro sappiamo della città di Tirza?
R: Tirza significa «delizia» ed è menzionata in Giosuè 12:24. Non conosciamo il nome cananeo della città, ma a quanto pare gli Israeliti la ribattezzarono Tirza, in onore di una delle figlie di Zelofhad.
Sebbene gli archeologi non siano assolutamente certi dell’ubicazione di Tirza, sono abbastanza convinti che si tratti del sito di Tell el-Far’ah, che con i suoi circa 600 per 300 metri è una collina più estesa di Megiddo. L’Anchor Bible Dictionary, volume 6, pagg. 573-577, afferma che i primi insediamenti risalgono all’Età della Pietra. Intorno al 1700 a.C., durante l’Età del Bronzo, fu eretto un nuovo muro di pietra. Lo strato successivo indica che una nuova città fu costruita nello stesso sito poco dopo la distruzione di quella precedente. Questo sito, risalente all’Età del Ferro I, rimase occupato fino all’inizio del IX secolo a.C., apparentemente quando Omri trasferì la capitale di Israele da Tirza a Samaria. La città fu rasa al suolo da un incendio, il che potrebbe indicare che Zimri abbia dato fuoco al palazzo per morire con esso. Tirza fu ricostruita, ma fu nuovamente distrutta, apparentemente dagli Assiri nel 723 a.C.
D: In SofS 6:4,10, in che senso la donna è terribile come un esercito con le bandiere?
R: Le emozioni e forse il nervosismo che provava erano così intensi come se avesse visto un esercito pronto alla guerra.
D: In Cantico dei Cantici 6:7, perché i templi venivano paragonati ai melograni?
R: I melograni hanno un succo così rosso che le persone lo usavano come cosmetico. In altre parole, si trattava di un arrossire.
D: In Cantico dei Cantici 6:8, Salomone aveva 140 mogli e concubine, oppure 1.000 come afferma 1 Re 11:3?
R: Il versetto non specifica che si trattasse delle mogli di Salomone. Anche se lo fossero state, tuttavia, Salomone aveva inizialmente una sola moglie e il suo harem si ampliò gradualmente. 1 Re 11:3 indica il numero totale delle mogli che Salomone aveva alla fine del suo regno.
D: In Cantico dei Cantici 6:13, perché veniva chiamata «Sullamita»?
R: Esistono due interpretazioni.
Città di Shulem/Shunem. La New Geneva Study Bible, pag. 1014, e la guida scettica Asimov’s Guide to the Bible, pag. 523, sostengono che si tratti probabilmente di un errore del copista, che avrebbe voluto indicare una persona proveniente dalla città di Shunem, situata a circa tre miglia (cinque chilometri) a nord di Izreel. La NIV Study Bible del 1985, a pag. 1011, afferma che nelle lingue semitiche le lettere «l» e «n» venivano talvolta scambiate. Abishag era una Shunammita secondo 1 Re 1:3, 15;2:17 , 21. Si veda www.scripturewise.com per ulteriori approfondimenti sull’interpretazione secondo cui la fanciulla del Cantico dei Cantici fosse Abishag.
La fanciulla di Salomone: «Shulammita» è la forma femminile di «Salomone». Forse veniva chiamata «Solomonessa», nel senso di «fanciulla di Salomone».
Poiché è nota l’esistenza di una città chiamata Shunem, la prima interpretazione risulta più plausibile. Abishag era una donna di Shunem, ma non era specificatamente la fanciulla di Salomone. Altrimenti, ogni fanciulla proveniente da Shunem sarebbe stata la fanciulla di Salomone.
D: In Cantico dei Cantici 7:13, qual è il significato delle mandragore?
R: Le mandragore avevano un profumo gradevole e, a quei tempi, si riteneva che favorissero la fertilità, come pensavano Rachele e Lea in Genesi 30:14-15.
D: In Cantico dei Cantici 8:1-2, perché mai la fanciulla dovrebbe desiderare che il suo amato fosse suo fratello?
R: Probabilmente per lo stesso motivo per cui l’uomo parlava di lei come se fosse sua sorella. Si veda la discussione su Cantico dei Cantici 4:10 per la risposta.
D: In Cantico dei Cantici 8:6-7, l’amore è davvero forte come la morte?
R: Naturalmente l’amore di Dio per noi è molto più forte della morte, ma non è questo il punto di questo versetto. L’amore per gli altri sopravvive alla morte, e i credenti rivedranno coloro che sono già andati a stare con il Signore. Sia per i credenti che per alcuni non credenti, l’amore per un’altra persona può essere più forte del desiderio di autoconservazione.
D: In Cantico dei Cantici 8:7, perché il denaro non può essere paragonato all’amore?
R: Se due persone si amano veramente, daranno più valore a quell’amore che a tutto il denaro del mondo. Inoltre, i problemi finanziari non dovrebbero costituire un ostacolo a un buon matrimonio, e gli incentivi economici non dovrebbero indurre alla separazione persone che si amano sinceramente.
Se potesse accettare un lavoro che offrisse una retribuzione doppia rispetto a quella attuale, ma dovesse stare lontano dalla sua famiglia per almeno cinque giorni alla settimana, e la sua famiglia non soffrisse la fame con il suo attuale impiego, accetterebbe il lavoro meglio retribuito? Spero che non lo desidererebbe a lungo termine, per il bene della sua testimonianza, del suo coniuge, della sua famiglia e per il suo stesso bene.
D: In Cantico dei Cantici 8:8-9, qual è il significato di queste parole pronunciate dai fratelli della ragazza?
R: Dicono di aver vegliato su di lei. Utilizzando un linguaggio molto poetico, affermavano che se lei fosse stata come una porta e avesse avuto bisogno di restrizioni, l’avrebbero «racchiusa». Se avesse avuto l’autocontrollo di un muro, l’avrebbero onorata. L’argento sulle mura di una città non contribuisce alla sua difesa, ma di certo brillerebbe di luce propria.
È interessante notare che, mentre alcune culture moderne ritengono che discussioni schiette come queste debbano essere considerate tabù, nella Bibbia la purezza morale è una «questione di famiglia» di cui si discute apertamente.
D: In Cantico dei Cantici 8:8-10, quali responsabilità ha un figlio nei confronti dei propri fratelli e sorelle più piccoli?
R: Certamente i fratelli e le sorelle devono prendersi cura gli uni degli altri, cosa che Caino non fece in Genesi 4:9-10. Dobbiamo provvedere materialmente ai membri della famiglia che si trovano nel bisogno, secondo 1 Timoteo 5:8. Oltre a ciò, i figli più grandi hanno la responsabilità dei più piccoli nella misura in cui i genitori delegano loro l’autorità.
In che modo i genitori dovrebbero delegare l’autorità? A casa nostra, quando la differenza di età è inferiore ai tre anni, il figlio maggiore non ha autorità sul fratello o sulla sorella immediatamente più piccoli, tranne nei casi in cui i genitori non siano presenti.
D: In SofS8:11 -12, cosa sta dicendo la ragazza in questo passaggio?
R: Sta dicendo che era una ragazza retta e onesta, che ha preservato la propria castità fino al matrimonio.
D: Nel Cantico dei Cantici, quali sono alcuni dei più antichi manoscritti del Cantico dei Cantici ancora esistenti oggi?
R: I rotoli del Mar Morto: (circa 1 a.C.) 4 copie separate. Queste sono denominate 4Q106, 4Q107, 4Q108 e 6Q6. Il rotolo 4Q240 è probabilmente un commento al Cantico dei Cantici.
4QCanticles(a) (periodo eroideo iniziale): parti di 3:7-11; 4:1-7;6:11 ?-12; 7:1-7. Il Cantico dei Cantici 4:8-6:11 non è mancante, ma assente.
4QCanticles(b) (50-1 a.C.) parti di 2:9-17; 3:1-2,5,9-10; 4:1-3,8-11,14-16; 5:1.
4QCanticles(c) (50-1 a.C.) 3:7-8
6Q6 Cantico dei Cantici 1:1-7 (circa 50 d.C.)
Complessivamente, nei rotoli del Mar Morto sono conservati i seguenti circa 49 versetti su un totale di 117 versetti del Cantico dei Cantici (41,9%).
Cantico dei Cantici 1:1-7; 2:9-17; 3:1-5,7-11; 4:1-11,14-16; 5:1;6:11 ?,12; 7:1-7. Per ulteriori dettagli, si veda *Il significato dei Rotoli del Mar Morto*.
I manoscritti della Bibbia cristiana, risalenti a circa il 350 d.C., contengono l’Antico Testamento, compreso il Cantico di Salomone, detto anche Cantico dei Cantici.
Il Vaticanus (325-350 d.C.) ha conservato integralmente il Cantico di Salomone.
Il Sinaitico (340-350 d.C.) ha conservato integralmente il Cantico di Salomone. Esso inizia sulla stessa pagina in cui termina l’Ecclesiaste e termina sulla stessa pagina in cui inizia il Libro della Sapienza.
L’Alexandrinus (circa 450 d.C.) ha conservato integralmente il Cantico dei Cantici.
D: Quali autori antichi fecero riferimento al Cantico dei Cantici?
R: Gli autori preniceni che hanno citato o alluso a versetti del Cantico dei Cantici sono:
Ireneo diLyons (182-188 d.C.)
Melito/Meleto diSardis (170-177/180 d.C.) elenca tutti i libri dell’Antico Testamento e include tutti i libri di cui disponiamo, ad eccezione di Neemia ed Ester. Frammento 4 dal Libro degli Estratti, pag. 759.
I Cinque libri contro Marcion di Tertulliano (207/208 d.C.)
Ippolito (222-235/6 d.C.) menziona espressamente i Proverbi, la Sapienza, l’Ecclesiaste e il Cantico dei Cantici nel «Frammento del Commento al Cantico dei Cantici», pag. 176
Origene (225-254 d.C.) scrisse un intero commento al Cantico dei Cantici, illustrandone le allegorie relative a Cristo e alla Sua Chiesa.
Cipriano, vescovo diCarthage (circa 246-258 d.C.)
Firmiliano diCaesarea e a Cipriano (256 d.C.)
Metodio diOlympus e Patara (270-311/312 d.C.)
Dopo Nicea
Paciano diBarcelona (342-379/392 d.C.) fa riferimento per nome al Cantico dei Cantici e ne cita i versetti 6,8-9 nella Lettera 1, cap. 4, pag. 22.
D: Nel Cantico dei Cantici, quali sono alcune delle differenze di traduzione tra l’ebraico e la Settanta greca?
R: Nel complesso, la qualità della traduzione della Settanta per il Cantico di Salomone non sembra essere all’altezza di quella realizzata per la Torah. Di seguito sono riportate alcune delle differenze di traduzione, con il testo masoretico prima e la Settanta dopo, tratte principalmente dal capitolo 2.
Cantico dei Cantici 1:7 «si copre» (masoretico) contro «vaga» (Septuaginta, siriaco, Vulgata)
Cantico dei Cantici 2:1 «rosa di Sharon» contro «fiore della pianura» (Sharon era il nome di una vasta pianura).
Cantico dei Cantici 2:3 «alberi della foresta» contro «alberi del bosco»
Cantico dei Cantici 2:3 «gusto» contro «gola»
Cantico dei Cantici 2:4 «Mi ha portato» contro «Portatemi»
Cantico dei Cantici 2:5 «Nutrimi con focacce all’uva passa» contro «Rafforzami con profumi»
Cantico dei Cantici 2:5 «malata d’amore» contro «ferita d’amore»
Cantico dei Cantici 2:7 «gazzelle e cerve dei campi» contro «potenze e virtù dei campi»
Cantico dei Cantici 2:8, 9, 10, 16, ecc. «amato» contrapposto a «parente»
Cantico dei Cantici 2:9 «simile a una gazzella, o a un cerbiatto, al cervo» contrapposto a «come un capriolo o un giovane cervo sui monti di Betel»
Cantico dei Cantici 2:9 «grata» contrapposto a «reti»
Cantico dei Cantici2:10 : «rispose» contro «risponde»
Cantico dei Cantici2:10 : «Amato mio, mio bello, vieni via» contro «Compagno mio, mio bello, mia colomba».
Cantico dei Cantici2:12 «tempo del canto» vs. «tempo della potatura»
Cantico dei Cantici2:12 «si ode» vs. «è stato udito»
Cantico dei Cantici2:13 «diffondono profumo con i loro fiori» contrapposto a «producono l’uva tenera, che emana un profumo»
Cantico dei Cantici2:13 «Amato mio, vieni. Bella mia, vieni anche tu» vs. «Vieni, mia compagna, mia bella, mia colomba, sì, vieni»
Cantico dei Cantici2:14 «figura» vs. «volto»
Cantico dei Cantici2:14 «forma» contrapposto a «volto»
Cantico dei Cantici2:15 «volpi, le piccole volpi» vs. «piccole volpi»
Cantico dei Cantici2:15 «fiori» vs. «grappoli teneri»
Cantico dei Cantici2:17 «Fino a quando soffia il giorno» vs. «Fino all’alba del giorno»
Cantico dei Cantici2:17 «gazzella, o giovane cervo, il cervo, sulle montagne scoscese» vs. «cervo o giovane cervo sulle montagne dei burroni»
Cantico dei Cantici 7:9 «labbra di chi dorme» contro «labbra e denti» (Settanta, Aquila (126 d.C.), siriaco, Vulgata)
Bibliografia relativa a questa domanda: la traduzione ebraica è tratta dalla «Literal Translation» di Jay P. Green, mentre la versione della Settanta proviene dalla traduzione di Sir Lancelot C.L. Brenton intitolata «The Septuagint: Greek and English». Sono stati utilizzati anche l’«Expositor’s Bible Commentary» e le note a piè di pagina delle Bibbie NASB, NIV 1985, NKJV e NRSV.