D: Da dove ha origine il termine «apocrifi»?
R: Quando Girolamo tradusse la Bibbia in latino, questi libri erano presenti nell’Antico Testamento della Settanta greca, ma non in quello ebraico. All’inizio della sua vita Girolamo accettò l’intera Settanta come di ispirazione divina, ma in seguito accettò come tali solo gli originali ebraici per l’Antico Testamento, mentre Agostino (Lettera 71, p. 327, 403 d.C.) esortò Girolamo a tradurre l’intera Settanta. Girolamo coniò il termine «apocrifi» dalla parola greca che significa «nascosto», per distinguerli sia dalle «vere Scritture» sia da altri scritti religiosi.
D: Che cosa sono esattamente gli apocrifi?
R: Esistono diverse raccolte di libri apocrifi. Si tratta di libri e di aggiunte a libri che sia gli ebrei che i cristiani protestanti (insieme a un esiguo numero di cattolici) ritengono non facciano parte dell’Antico Testamento. I cattolici e i cristiani ortodossi generalmente sostengono che essi facciano parte dell’Antico Testamento, sebbene spesso si ritenga che abbiano uno status inferiore. Esistono in realtà almeno quattro elenchi di libri apocrifi: 11 libri accettati oggi dalla Chiesa cattolica, 14 libri accettati dalla Chiesa ortodossa, la Bibbia di Re Giacomo originale (1611) e la Chiesa cattolica nel corso della maggior parte della sua storia. Ecco l’elenco, con gli errori e il numero di pagine in inglese.
Tobia (Tobit) | - 5 errori storici. La salvezza attraverso le opere – Tobia 12:9 | 9 pagine |
Giuditta | - 14 errori storici | 14 pagine |
Aggiunte al libro di Ester (8 punti) | -2 errori storici | 4 pagine |
Sapienza di Salomone | -2 dottrine contraddittorie | 19 pagine |
Siracide (Ecclesiastico) | -8 dottrine contraddittorie | 44 pagine |
Baruch | -4 errori storici | 7 pagine |
La Lettera di Geremia in Baruch | 73 versetti | |
Canto dei tre giovani (Preghiera di Azaria) | (inserito nel libro di Daniele) | 2 pagine |
Susanna | (inserito nel libro di Daniele) | 2 pagine |
Bel e il drago | (inserito nel libro di Daniele) 1 errore | 2 pagine |
1 e 2 Macabei | - 2 errori storici. 2 Macc 12,43: si offrono sacrifici espiatori per i defunti | 41 pagine |
I seguenti testi non figurano nell’Apocrifa cattolica odierna | ||
1 Esdra (detto anche 3 Esdra) | 9 capitoli | |
2 Esdra (chiamato anche 4 Esdra) | 16 capitoli | |
Preghiera di Manasse | 1 dottrina contraddittoria (Abramo, Isacco e Giacobbe non peccarono mai contro Dio) | 15 versetti |
Vi sono inoltre i seguenti testi: | ||
3 Maccabei (solo nella versione greca e in quella ortodossa slava) | 7 capitoli | |
4 Maccabei (solo nella versione greco-ortodossa, in appendice) | 18 capitoli | |
Salmo 151 (ortodossi greci, ortodossi slavi e nestoriani) Gli apocrifi della Chiesa ortodossa greca corrispondono a quelli cattolici, ai quali si aggiungono la Preghiera di Manasse, il Salmo 151, 1 Esdra e i libri 3 e 4 dei Maccabei. Gli apocrifi ortodossi slavi corrispondono a quelli cattolici, ai quali si aggiungono la Preghiera di Manasse, il Salmo 151, 2 Esdra, 3 Esdra e 3 Maccabei. (Cfr. *Il significato dei Rotoli del Mar Morto*, pag. 161) | ||
Salmi 152-155 | Salmi brevi in siriaco utilizzati dai nestoriani | 4 |
Per leggere molti di questi testi personalmente, si potrebbe consultare il sito (ormai inattivo) wesley.nnc.edu/noncan/acts.htm.
La Lettera di Geremia è annessa al libro di Baruch ed è considerata il sesto capitolo di Baruch nella Bibbia cattolica e nella versione originale della Bibbia di Re Giacomo. Nella Revised Standard Version costituisce una lettera a sé stante.
Si noti che sia i cattolici che i protestanti concordano sul fatto che i libri apocrifi contengano errori. 1 Esdra era presente in alcune, ma non in tutte le copie della Settanta. Tra i Rotoli del Mar Morto vi erano sia copie ebraiche che greche della Settanta dell’Antico Testamento, ma solo due libri apocrifi. (Siracide e Tobia.) Inoltre, poiché le prime copie complete della Settanta risalgono al IV secolo, l’opera *When Cultists Ask*, a pag. 287, sottolinea che non è certo quando, prima del IV secolo, gli apocrifi siano stati inseriti nella Settanta.
D: Quante diverse raccolte di libri apocrifi esistono nelle diverse Chiese?
R: Esistono almeno quattro diverse raccolte di apocrifi.
Cattolica: 1 e 2 Maccabei, Baruch, aggiunte a Daniele, Ecclesiastico (Siracide), aggiunte a Ester, Giuditta, Lettera di Geremia in Baruch, Tobia, Sapienza di Salomone.
Ortodossi slavi: gli stessi apocrifi cattolici più 2 Esdra, 3 Esdra, 3 Maccabei, la Preghiera di Manasse e il Salmo 151.
Ortodossi greci: gli stessi apocrifi cattolici più la Preghiera di Manasse, il Salmo 151, 1 Esdra e 3 e 4 Maccabei (4 Maccabei nell’appendice).
Copti storici: 1°, 2° e 3° Maccabei, Baruch, aggiunte a Daniele, Ecclesiastico (Siracide), aggiunte a Ester, Giuditta, Lettera di Geremia, Salmo 151, Tobia, Sapienza di Salomone. Tuttavia, sotto Cirillo V (1874-1927), la Chiesa copta respinse questi libri come parte della Bibbia. Per ulteriori informazioni, si veda *The Coptic Encyclopedia*, vol. 1, pag. 161.
I protestanti, al contrario, hanno lo stesso Antico Testamento degli ebrei, fatta eccezione per l’ordine e la suddivisione dei libri. Tutte le Chiese sopra citate concordano sui libri dell’Antico Testamento protestante/ebraico.
D: Da dove provengono i libri apocrifi?
R: I libri apocrifi della Settanta apparvero per la prima volta dopo che l’Antico Testamento fu tradotto in greco intorno al 200-100 a.C. Questa traduzione, denominata Settanta, era ben eseguita per quanto riguarda il Pentateuco, ma non altrettanto accurata per alcuni dei libri profetici. Gli ebrei in Palestina non li hanno mai considerati Scrittura. Gli ebrei e i cristiani di lingua greca al di fuori della Palestina li consideravano invece Scrittura, poiché erano presenti nella Settanta.
Quando il monaco cristiano Girolamo tradusse l’Antico Testamento dall’ebraico al latino, dovette rispondere a una domanda: «Doveva includere questi libri o no?». In gioventù era di questo avviso, ma in età matura accettò solo gli originali ebraici per l’Antico Testamento.
Nel 90 d.C. il Sinodo ebraico riunitosi nella città di Jamnia escluse dall’Antico Testamento tutti i testi tranne quelli che ebrei e protestanti accettano oggi. A Jamnia vi fu qualche discussione riguardo a Ruth, Ester, il Cantico dei Cantici e l’Ecclesiaste, ma tutti questi libri furono accettati. Tra i cristiani non vi era consenso riguardo agli apocrifi fino a quando Agostino non ne difese l’inclusione al Concilio di Cartagine nel 397 d.C. Questi scritti furono presenti nelle Bibbie utilizzate dai cristiani per oltre 1.100 anni. Persino la Bibbia di Re Giacomo del 1611 li includeva originariamente. A seguito delle proteste dei puritani, furono esclusi a partire dal 1644.
Per ulteriori informazioni sul canone dell’Antico Testamento e sugli apocrifi, si veda il «Today’s Handbook», pagg. 36-42.
D: Quali sono le copie più antiche che possediamo dei libri apocrifi?
R: Tra i Rotoli del Mar Morto vi sono frammenti di 5 rotoli di Tobia (4 in aramaico e 1 in ebraico) e 2 contenenti il Siracide. Un rotolo rinvenuto a Masada contiene Siracide 39,27-44,17c in ebraico, secondo quanto riportato in «Risposte a 101 domande sui Rotoli del Mar Morto», pag. 25. Il testo afferma inoltre che i Rotoli del Mar Morto rinvenuti nella grotta 4 contenevano alcuni frammenti.
Il Vaticanus (325-350 d.C.) contiene i libri apocrifi ad eccezione dei Libri dei Maccabei. L’Alexandrinus (circa 450 d.C.) contiene l’intera Apocrifa, compresi il 3° e il 4° libro dei Maccabei (versione antica, non solo quella cattolica moderna). Il Sinaiticus (340-350 d.C.) contiene Tobia, Giuditta, il 1° e il 4° libro dei Maccabei, la Sapienza e il Siracide.
D: Quanto del libro di Tobia è presente nei Rotoli del Mar Morto della grotta 4?
A: Mettendo insieme i versetti contenuti in cinque diversi rotoli elencati nell’opera *The Meaning of the Dead Sea Scrolls*, alle pagine 424-425, i versetti conservati sono: Tobia 1:17, 19-22; 2:1-3, 10-11; 3:3, 4?, 5-15, 17; 4:2-9, 21; 5:1, 2, 9, 12-14, 19-22; 6:1-19; 7:1-11, 13; 8:17-19, 21; 9:1-4; 10:7-9; 11:10-14; 12:1,18-22; 13:1-4,13-14,18; 14:1-7,10.
Si veda *The Meaning of the Dead Sea Scrolls*, pp. 424-425, per i singoli manoscritti, e una fotografia di *Tobia* 6,12-7,10 nel 4Q197 a pag. 184.
D: Quanta parte dell’Ecclesiastico (Siracide) è stata rinvenuta tra i Rotoli del Mar Morto e a Masada?
R: A Qumran, nella grotta 2 è stato rinvenuto un rotolo contenente Siracide 1,19-20 o 6,14-15 (l’identificazione è incerta) e 6,20-31.
A Masada sono stati rinvenuti Ecclesiastico 39,27-28c, 29-32; 40,10-19, 28-30; 41,1-22; 42,1-25; 43,1-25 (omette i versetti 26-28), 29-30; 44,1-17; 51,1-11, 23 (13-20, 30 nella Settanta).
D: Quando la Chiesa cattolica ha riconosciuto ufficialmente gli 11 libri apocrifi?
R: Quando alcuni teologi cattolici e tutti i riformatori protestanti esclusero i libri apocrifi dalla Bibbia, il Concilio cattolico di Trento, nel 1546 d.C., intervenne. Oltre a esercitare la propria autorità per condannare Lutero all’inferno, il Concilio riconobbe ufficialmente tutti i libri del Concilio di Cartagine come parte della Bibbia, ad eccezione della Preghiera di Manasse e del 1° e 2° Esdra. (Alcune Bibbie cattoliche chiamano Esdra e Neemia “1° e 2° Esdra”, il che trasforma il “1° e 2° Esdra” in “3° e 4° Esdra”.) Pertanto, gli apocrifi cattolici odierni contano tre libri in meno rispetto agli apocrifi presenti nella maggior parte della storia e rispetto a quelli delle Chiese ortodosse orientali odierne.
D: Qual è la posizione ufficiale delle Chiese anglicane ed episcopali riguardo agli apocrifi?
R: Si collocano a metà strada tra la posizione protestante e quella cattolica/ortodossa. Secondo l’Articolo VI dei Trenta Nove Articoli della Chiesa d’Inghilterra, questi libri vengono letti «come esempio di vita e istruzione sui costumi», ma la Chiesa non «li utilizza per stabilire alcuna dottrina».
D: Qual è la posizione ufficiale delle Chiese luterane riguardo agli apocrifi?
R: Secondo un sito web luterano, www.lcms.org, «Martin Lutero considerava gli apocrifi come scritti “storici utili” che i cristiani dovrebbero conoscere e che dovrebbero persino essere letti di tanto in tanto durante il culto pubblico». Tuttavia, né Lutero né la Chiesa luterana hanno mai considerato questi scritti come canonici — vale a dire come parte della Parola di Dio ispirata e infallibile — poiché non soddisfano i criteri desumibili dalle Scritture stesse riguardo a ciò che costituisce i libri appartenenti al canone scritturale».
D: Perché alcune persone sostengono che i libri apocrifi appartengano alla Bibbia?
R: Vi sono almeno tre ragioni.
1. Gli apocrifi erano presenti nella traduzione dell’Antico Testamento nota come Settanta. Gli apocrifi della Settanta furono riconosciuti dal Concilio di Cartagine nel 397 d.C. e dal Concilio cattolico di Trento nel 1546. Le Chiese cattolica e ortodossa li hanno considerati parte delle Scritture.
Confutazione: Se il Concilio di Trento aveva ragione nel dichiarare errata la tradizione precedente riguardo ai tre libri aggiuntivi, la tradizione potrebbe essere errata anche riguardo agli altri. Il Concilio di Trento si riunì in realtà in due città: Trento e Bologna. Poiché la peste bubbonica sembrava seguirne le orme, molti vedrebbero in Trento un motivo per NON accettarlo.
2. Molti dei primi leader cristiani la insegnavano come Scrittura. Tra questi vi sono: Ambrogio, Agostino, Clemente di Alessandria, Clemente di Roma (Oloferne dal Libro di Giuditta in 1 Clemente, cap. 55), Ippolito, Ireneo, Lattanzio, Origene, Patrizio, Sulpicio Severo, Tertulliano, Cipriano e Teodoto. Tutti questi uomini si sbagliavano?
Confutazione: Molti dei primi leader cristiani non ritenevano che fosse un testo sacro. Tra questi vi sono: Ambrogio, Anfilochio, Atanasio, Cirillo di Gerusalemme, Gregorio Nazianzeno, Girolamo e Giulio Africano (almeno per quanto riguarda Susanna). Anche gli ebrei Giuseppe Flavio e Filone li respinsero. Molti altri, come Giustino il Martire, scrissero interi volumi senza mai citarli nemmeno una volta. Ambrogio si mostrò contraddittorio. Persino molti di coloro che li sostenevano, come Agostino, ritenevano che fossero ispirati in misura minore.
3. Poiché la vera parola di Dio è eterna e gli apocrifi sono stati presenti in alcune Bibbie ininterrottamente per 2.100 anni, nessuna delle dottrine peculiari degli apocrifi (preghiere per i defunti, ecc.) ha corrotto la parola di Dio. Poiché la rivelazione di Dio risulterebbe sostanzialmente diversa se queste dottrine fossero escluse anziché incluse, e poiché la parola di Dio non può essere corrotta (alterata in modo sostanziale), allora queste dottrine e gli apocrifi devono essere veri.
Confutazione: Gli apocrifi costituivano aggiunte alla Bibbia, non alterazioni della stessa. La distinzione relativa agli apocrifi è sempre stata nota. Il fatto che la Parola di Dio sia eterna significa che la Sua verità sarà sempre presente; i membri delle sette realizzano continuamente copie alterate della Bibbia.
Conclusione: quando la Chiesa si esprime, il ragionamento è concluso. Poiché sia la Chiesa cattolica che quella ortodossa affermano che vari libri apocrifi fanno parte delle Scritture, chi siamo noi per mettere in discussione la Vera Chiesa con le nostre opinioni personali?
D: Quali scrittori della Chiesa primitiva hanno citato quali libri apocrifi?
R: Ecco un elenco di ciò che ho trovato.
Cr 1 Clemente (di Roma) (16 pagine) 96-98 d.C.
Ba Lettera di Barnaba (13 pagine) 70-130 d.C. circa
Pa Papia, discepolo di Giovanni (3 pagine) 110-113 d.C.
Ig Ignazio (21 pagine) circa 110-117 d.C.
Di Didaché (6 pagine) 60-120 d.C. circa
Dg Lettera a Diogneto (6 pagine) 130-200 d.C. circa
Po Policarpo, discepolo di Giovanni (4 pagine) circa 150 d.C.
JM Giustino il Martire (119 pagine) circa 138-165 d.C.
He Pastore di Erma (47 pagine) 115-155 d.C. circa
Te Teofilo [di Antiochia] (33 pagine) 168-181/188 d.C.
Me Melito di Sardi (11 pagine) 170-177 d.C.
Ae Atenagora (34 pagine) circa 177 d.C.
Ir Ireneo di Lione (264 pagine) 182-188 d.C.
Te Tertulliano [Roma] (854 pagine) 198-220 d.C.
CA Clemente di Alessandria (424 pagine) 193-217/220 d.C.
Hi Ippolito (233 pagine) 225-235/6 d.C.
Oppure Origene (622 pagine) 230-254 d.C.
JA Giulio Africano [Neh, Dan per nome, allude a Es] 232-245 d.C.
Nv Novatiano (39 pagine) 250-257 d.C.
an Trattato contro Novaziano (7 pagine) 255 d.C. circa
e Trattato sul ribattesimo (11 pagine)
Cfr. Cipriano e i suoi collaboratori (270 pagine) circa 246-258 d.C.
W = Libri o citazioni menzionati per titolo o autore
G = Citati come parole di Dio + citati
B = Citati come passi delle Scritture o citati + «è scritto»
m = Misto
Q = citazione di uno o più versetti. ½ = citazione di mezzo versetto
A = Allusione. – = nessun riferimento X = escluso
Autore | Cr | Ba | Pa | Ig | Di | Dg | Po | He | JM | Ae | Me | Th | Ir | CA | Te | Salve | Oppure | JA | Nv | an | Cp |
Tobit | - | - | - | - | - | - | ½ | - | - | - | X | - | - | B | - | A | W | - | - | - | W |
Judith | W | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | W | - | - | A | - | - | - | - |
Saggezza | W | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | Q | - | - | m | - | - | - | W |
Ecclus | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | - | - | - | Q | W |
Baruch | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | Q | - | Q | - | - | - | - | W |
Bel | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | - | A | - | W | - | - | - | A |
Susan | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | W | W | W | W | W | X | - | - | W |
3 Sacro | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | - | - | A | - | - | - | - | W |
Manass | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
3 Esdra | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | Q | - | - | - | - |
Esdra (in generale) | - | - | - | - | - | - | - | - | W | - | W | - | - | - | - | - | - | - | - | - | W |
1,2 Mac | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | W | - | - | W | - | - | - | W |
3,4 Mac | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Autore | Cr | Ba | Pa | Ig | Di | Dg | Po | He | JM | Ae | Me | Th | Ir | CA | Te | Salve | Oppure | JA | Nv | an | Cp |
Periodo | 96-98 d.C. | 150 d.C. | 168 d.C. | 200 | 225 d.C. 258 d.C. | ||||||||||||||||
Pagine | 151 pagine | 135 pagine | 264 | 854 | 424 | 233 | 622 | 8 | 57 pagine | 270 | |||||||||||
D: Nello specifico, quali libri apocrifi citò Cipriano?
R: Cipriano fu vescovo di Cartagine dal 246 circa fino al suo martirio nel 258 d.C. Nelle sue citazioni, Cipriano indica quasi sempre il libro da cui proviene la citazione. Nel Trattato 12, Libro 3, egli cita (nei capitoli indicati) da «I Maccabei» (per 1 e 2 Maccabei) (4, 15, 53), l’Ecclesiastico (6, 12, 20, 35, 51, 61, 96, 109, 110), Tobia (62), le aggiunte a Daniele (20) e la Sapienza di Salomone (15, 56, 59). Solo nel Trattato 12, Cipriano citò inoltre direttamente ogni singolo libro del Nuovo Testamento, ad eccezione di Marco, 2 Tessalonicesi, Filemone, Ebrei, Giacomo, 2 e 3 Giovanni e Giuda.
D: Perché alcuni sostengono che gli apocrifi non appartengano alla Bibbia?
R: Vi sono almeno sei ragioni.
1. Nel Nuovo Testamento vi sono circa 260 citazioni dall’Antico Testamento e circa 370 allusioni, ma non vi è nemmeno una citazione dagli apocrifi. (Il Nuovo Testamento, tuttavia, cita poeti greci e pseudepigrafi.) Pertanto, basandosi esclusivamente sulle citazioni, i poeti greci avrebbero più prove di essere Scrittura rispetto agli apocrifi. Tutti accetterebbero gli apocrifi come Scrittura se Gesù lo avesse affermato. Egli non lo ha mai fatto.
Confutazione: Il Nuovo Testamento non cita nemmeno i libri di Ester, dell’Ecclesiaste o del Cantico dei Cantici.
2. Il Concilio ebraico di Jamnia del 90 d.C. escluse gli apocrifi. Gesù non criticò mai i farisei per non aver creduto negli apocrifi.
Confutazione: a Jamnia si riunirono ebrei, non cristiani.
3. Anche molti cristiani del Medioevo e del periodo della Riforma non ritenevano che fossero Scrittura. Tra questi vi sono: papa Gregorio Magno (1 Maccabei), il cardinale Cajetano (1469-1534), uno dei più importanti teologi cattolici, John Wycliffe, Giovanni Calvino, Martin Lutero e Ulrich Zwingli. Se gli apocrifi fossero Scrittura, allora tutti costoro si sarebbero sbagliati su questo punto.
Confutazione: Zwingli non accettava l’Apocalisse come testo sacro. Confrontando il valore dottrinale (non la canonicità) della Lettera di Giacomo, Lutero affermò: «… questi sono i libri che vi mostrano Cristo e vi insegnano tutto ciò che è necessario e benefico per voi sapere, anche se non doveste mai vedere o udire nessun altro libro di dottrina. Pertanto, la Lettera di San Giacomo è una perfetta “lettera di paglia” rispetto a essi, poiché non contiene nulla di natura evangelica».
4. La storia di Susanna, aggiunta al libro di Daniele, si basa su due giochi di parole. Le parole “albero di quercia” e “tagliare in due” hanno un suono simile, così come “strappare” e “albero di mastice”. Tuttavia, le parole suonano simili solo in greco, NON in ebraico. Pertanto, questo testo è stato redatto da persone di lingua greca, mentre gli ebrei non parlavano il greco se non secoli dopo la morte di Daniele. Giulio Africano (circa 240 d.C.) inizialmente riteneva che gli Apocrifi fossero la Parola di Dio. In seguito si accorse di questo particolare e cambiò opinione, scrivendo una lettera a Origene in merito.
Confutazione: Non sappiamo cosa siano un «albero di quercia» o un «albero di mastice», e forse nemmeno chi parlava greco li avrebbe riconosciuti. Forse i traduttori hanno mantenuto i nomi come giochi di parole piuttosto che utilizzare i nomi di alberi che i greci potrebbero comunque non riconoscere.
5. Gli apocrifi insegnano come Parola di Dio cose che non si trovano in nessun altro luogo. Ad esempio:
Un angelo di nome Uriel in 2 Esdra
L’elemosina libera dalla morte e purifica da ogni peccato. Tobia 12,9 e Tobia 14,12.
Un’anima buona toccò in sorte a Salomone. Sapienza 8,19-20
Il corpo appesantisce l’anima. Sapienza 9,15
Chi onora suo padre espia i peccati. Siracide 3,3
Dio non ignorava che l’origine di alcuni fosse malvagia. Sapienza 12,10
Ecco perché Dio ha concesso loro la possibilità di pentirsi, ma essi non ne hanno approfittato.
«A nessuno [Dio] ha dato il potere di proclamare le sue opere; …» Siracide 18,4
Non ricorrete mai all’inganno (Siracide 7:13) contro l’ingannare le persone per amore di Dio (Giuditta 9:10, 13).
Divorziate da vostra moglie se non vi obbedisce. Siracide 25:26
«Poiché dai vestiti viene la tignola, e dalla donna viene la malvagità della donna. Meglio è la malvagità di un uomo che una donna che fa il bene; ed è la donna che porta vergogna e disonore.» Siracide 42,13-14
«Il vino è come la vita per gli uomini, se lo si beve con moderazione. Che cos’è la vita per un uomo che è senza vino? È stato creato per rallegrare gli uomini». Siracide 31:27
«Viziate un bambino, ed egli vi spaventerà; giocate con lui, ed egli vi causerà dolore». Siracide 30,9
«Parlate, voi che siete più anziani, poiché è giusto che lo facciate, ma con conoscenza accurata e senza interrompere la musica». Siracide 32,3
«Figlio mio, non condurre la vita di un mendicante; è meglio morire che mendicare.» (e continua) Siracide 40,28-30.
Geremia, sebbene morto, prega per gli ebrei. 2 Maccabei 15,12-16
Dovremmo pregare per i defunti. 2 Maccabei 12,44
Geremia portò il tabernacolo e l’arca in una grotta sul monte da cui Mosè aveva visto Canaan. 2 Maccabei 2,1-16
Raccolta di denaro e invio a Gerusalemme come offerta espiatoria per i peccati di coloro che erano morti. 2 Maccabei 12,39-46
I defunti che sono salvati ma hanno bisogno di essere liberati dal loro peccato (purgatorio?). 2 Maccabei 12,42, 46
Confutazione: un cattolico potrebbe affermare che tutti i cristiani dovrebbero credere a queste cose.
6. Poiché la Parola di Dio è vera e gli apocrifi contengono le seguenti falsità dimostrabili, gli apocrifi non costituiscono la Parola infallibile di Dio.
Tobia (= Tobit) ricorse alla magia (il cuore, il fegato e la bile di un pesce) per scacciare un demone. La Bibbia afferma che non dobbiamo ricorrere alla magia. Un angelo di Dio mente e sostiene di essere Azaria, figlio di Anania.
(a) Tobit 1:4-5, 1:11-13 e 14:1-3 affermano che Tobit assistette alla rivolta delle tribù del nord (931 a.C.) e fu deportato a Ninive insieme a Neftali (740 a.C.), eppure visse solo 102 anni.
(b) In Tobia 1,14, la città di Rages faceva parte della Media e non fu mai parte dell’Impero assiro.
(c) In Tobia 6,1, essi si recarono da Ninive al fiume Tigri e poi verso est fino a Rages (Ragae). Ninive sorge sul fiume Tigri, pertanto non era necessario recarsi al fiume per dirigersi verso est.
(d) Nabucodonosor e Assuero non distrussero Ninive, ma Nabopolassar il babilonese e Ciaksare il medo la distrussero nel 612 a.C. (Tobia 14,15).
(e) Sennacherib non era figlio di Salmanassar, bensì di Sargon II (Tobia 1,15).
Il libro di Bel e il Drago (aggiunto al libro di Daniele) menziona il profeta contemporaneo Abacuc in Giudea. Tuttavia, Abacuc visse alcuni decenni prima.
Giuditta: non è chiaro dove sia stato scritto il Libro di Giuditta. Nel libro sono presenti almeno quattordici errori, che riguardano inesattezze relative ai popoli e alla geografia dell’Assiria, di Babilonia e della Persia, nonché gravi errori sulla geografia di Israele.
(a) Nabucodonosor era re di Babilonia, non di Ninive.
(b) Egli non era il re degli Assiri, bensì dei Babilonesi.
(c) Non saccheggiò mai le città di Ecbatana o di Ragae.
(d) Gli Assiri e i Babilonesi non facevano affidamento prevalentemente sulla propria cavalleria.
(e) I sovrani babilonesi e assiri volevano che il popolo adorasse i loro dei, ma non loro stessi (a differenza dei successivi Romani e Persiani).
(f) Gli ebrei non erano ancora tornati dall’esilio all’epoca degli Assiri o dei Babilonesi.
(g) I Moabiti e gli Ammoniti erano discendenti di Lot; non erano Cananei.
(h) Il generale Oloferne e la sua imponente campagna in Palestina sono sconosciuti alla storia e all’archeologia.
(i) Nessuno ha mai trovato una città con torri chiamata Betulia, nella pianura di Esdraelon vicino a Dothan, in grado di resistere a 132.000 soldati.
(j) Balbaim non è mai stata individuata.
(k) Non è stata rinvenuta nemmeno Cyamon.
La Bibbia cattolica «New Jerusalem Bible» afferma addirittura nella sua introduzione: «Il Libro di Giuditta, in particolare, mostra una blanda indifferenza nei confronti della storia e della geografia».
Aggiunte al libro di Ester: (a) Mardocheo fu fatto prigioniero da Nabucodonosor (597 a.C.), eppure si trovava alla corte di Artaserse nel secondo anno del regno di quest’ultimo (~130 anni dopo). Ciò contraddice la parte principale del libro di Ester.
(b) Haman era un Agagita (Esther 3:1), non un macedone (Aggiunte a Ester 16:10).
Siracide: (a) Non ricordate i morti (Siracide 38:21-23) contro pregate per i morti (2 Maccabei 12:44).
Baruch: (a) Baruch non si trovava realmente a Babilonia. Baruch 1:1-2 contro Geremia 43:5-7.
(b) Baruch 6:2 afferma che gli ebrei avrebbero servito Babilonia per 7 generazioni. Geremia 25:11 e 29:10 parlano invece di 70 anni.
Aggiunte al libro di Daniele: (a) Probabilmente i babilonesi non adoravano né nutrivano una creatura vivente simile a un dinosauro. (Aggiunte al libro di Daniele 14:23-27)
1 e 2 Maccabei: (a) In 2 Maccabei 8:20, 8.000 ebrei più 4.000 macedoni non distrussero 120.000 Galati in Babilonia.
(b) Lievi discrepanze storiche tra 1 e 2 Maccabei.
Confutazione: Anche l’Enciclopedia Cattolica ammette di contenere errori nei dettagli.
Conclusione: Gli autori del Siracide (prologo) e del 2 Maccabei (2,23-32; 15,38-39) indicano di non essere stati ispirati.
Confutazione: un autore potrebbe non rendersi conto di essere stato ispirato.
Conclusione: quando dobbiamo scegliere tra un punto di vista umano e la verità di Dio, seguiamo Dio. Noi, che insieme costituiamo la Vera Chiesa, non dobbiamo mai smettere di riconoscere e seguire la verità di Dio.